Non dimagrisco…perchè?

Dimagrire o ingrassare sono processi legati a molte variabili, anche indipendenti da ciò che si mangia: infatti, è coinvolta l’attività di vari organi in modo diverso.

TUTTO PARTE DA QUI…

  • … dal cervello

Il cervello, la parte più importante del sistema nervoso centrale, ha sede nell’encefalo. Coordina tutte le funzioni dell’organismo e anche il meccanismo appetito-sazietà e quindi, indirettamente, è responsabile anche del peso.

Come funziona

Il centro dell’ appetito si trova nell’ ipotalamo, una regione situata nella parte più interna e inferiore del cervello. Qui vengono raccolte le informazioni che provengono dall’ esterno e dall’ interno del corpo, rielaborate da due diverse tipologie di neuroni.

– I neuroni anarossigeni sono stimolati da sostanze come l’insulina e la leptina, che segnano la sazietà.

– I neuroni oressogeni sono invece stimolati da sostanze come la grelina che trasmette il senso di fame.

Quando i segnali nervosi sono in equilibrio l’ ipotalamo viene stimolato nel modo corretto e al senso di appetito segue il senso di sazietà.

Quando invece ciò nn avviene, è possibile che ci sia un lieve squilibrio nella normale alternanza leptina-grelina a favore di quest’ultima.

Succede quando si sta attraversando un periodo di stress psicologico con aumento di ormoni come il cortisolo e l’adrenalina, che portano a una riduzione del senso di sazietà, spingendo a fare scorta di calorie.

Prova così

Per mangiare meno, dormi di più.

Non cenare mai oltre le 20, preferendo cereali e latticini che contengono triptofano, un precursore della serotonina che aiuta a rilassarsi. Concediti un pezzetto di cioccolato al latte oppure una banana piccola, che aiutano il sonno.

  • … dalla tiroide

Questa ghiandola produce ormoni importanti per tutto l’ organismo, regola lo sviluppo del sistema nervoso, l’attività del cuore, l’ accrescimento e il mantenimento dello scheletro e. soprattutto, il metabolismo.

Come funziona

A volte la tiroide inizia a funzionare meno di quanti dovrebbe e questo comporta un rallentamento del metabolismo e un aumento di peso.

Succede perchè i nutrienti, gli zuccheri e i grassi, non vengono più utilizzati correttamente e, anzichè nutrire le cellule del corpo, si depositano sotto forma di tessuto adiposo.

Quindi, una difficoltà a perdere peso o addirittura una tendenza ad ingrassare anche se non si eccede a tavola, potrebbe essere il segnale di un diminuito funzionamento della tiroide.

Prova così

Per quanto riguarda la dieta, se c’è un ipotiroidismo è bene non esagerare con cibi a base di soia e con cavoli e broccoli, che in dosi moderate sono ammessi.

Per attivare la funzionalità della tiroide, sono utili i cibi ricchi di selenio. Ne contengono buone quantità il pesce, soprattutto il tonno, il salmone, le sardine, ma anche noci, nocciole e le patate.

  • … dallo stomaco

Se mangi troppo, lui si abitua.

Come funziona

Lo stomaco è coinvolto nell’ aumento e nella diminuzione del peso, in base a differenti meccanismi.

– L’ aumento può avvenire a causa di ingestioni di cibo troppo abbondanti rispetto alle esigenze nutrizionali, che finiscono per abituare lo stomaco. Infatti quest’ organo è proprio come un sacco, che quando viene riempito troppo tende a cedere, quindi, si abitua progressivamente a ricevere sempre più cibo. Così non si avverte sazietà perchè occorre una certa dose di alimenti per esercitare uno stimolo sulle pareti dello stomaco che inviano poi il segnale ai centri della fame.

– Avere anche problemi di gastrite o di reflusso può causare aumento di peso, perchè questi disturbi provocano bruciore e senso di acidità che si smorzano mangiando qualcosa.

Prova così

Il segreto è ingannarlo.

Soprattutto quando inizi una dieta, mangia tante verdure: riempiono lo stomac, dando senso di sazietà, ma poche calorie. L’ ideale è un’ insalata ( solo verdure crude ) all’ inizio del pasto. In generale, comunque, per ridurre il senso di appetito, è utile sgranocchiare alimenti ricchi di fibre, di acqua e con pochissime calorie, come carote crude, sedano, finocchio, mele.

Per sentirsi sazi, è utile anche bere tanto: semplice acqua oppure una tisana tiepida ai frutti di bosco.

  • ... dall’ intestino

L’intestino ha l’ insostituibile ruolo di assorbire gli alimenti, garantendo sostanze nutritive indispensabili a tutti gli organi del corpo.

Alcune malattie però, possono alterare l’ integrità della parete intestinale, limitando l’assorbimento e quindi causando dimagrimento e anemia. Può succedere, però, anche il contrario: le funzioni intestinali si possono alterare e causare un aumento di peso.

Chi, ad esempio, soffre di stitichezza si sente meno in forma, perchè un intestino pigro pesa più di uno regolare. Inoltre, provoca una fastidiosa sensazione di gonfiore e pienezza a livello addominale, senza contare che le scorie che restano nell’ intestino di essere causano un senso di malessere che fa percepire di essere fuori forma.

Prova così

La stitichezza, che causa un falso aumento di peso, può essere risolta camminando tutti i giorni, bevendo molto per ammorbidire le feci e assumendo più fibre attraverso cereali integrali e frutta matura.

In caso invece di disbiosi, cerca di limitare il più possibile le cure con antibiotici, che impoveriscono la flora intestinale. E prova con i probiotici…

https://www.mysnep.com/am–pm–A248-SP020D0354570D06.html

  • ... dal fegato

E qui si brucia il grasso.

Il fegato è un organo chiave anche nella regolazione del peso corporeo. Infatti ha la funzione di bruciare i grassi, metabolizzandoli attraverso la bile, indirizzandoli poi all’ intestino, dove la parte in eccesso viene eliminata. Non sempre però questo processo avviene regolarmente: in questi casi i grassi non sono metabolizzati, tornano in circolo nel sangue e possono sia aumentare i livelli di colesterolo e trigliceridi, sia causare un aumento di peso.

I segnali di malfunzionamento del fegato possono essere malessere, stanchezza, mancanza di energia, digestione rallentata, pelle pallida o giallastra, dolori addominali.

Inoltre si tende ad accumulare peso soprattutto nella zona dell’addome e non si riesce a dimagrire nonostante le diete.

Prova così

Il problema del fegato grasso si può risolvere facendo più attività fisica e consumando frutta e verdura fresca, più volte al giorno. Si deve bere semplice acqua fresca, evitando bevande alcoliche e zuccherate. Privilegiare pesce e carne bianca.

  • … dal pancreas

Il pancreas è una grossa ghiandola situata vicino al fegato, che ha la funzione di produrre insulina, una sostanza che deve tenere sotto controllo la glicemia, ossia il livello di zuccheri nel sangue. Se l’insulina è prodotta in eccesso, ci possono essere diverse conseguenze per la salute, tra cui l’aumento di peso.

Le persone che hanno un regime alimentare ricco di calorie hanno la glicemia continuamente elevata. Allora il pancreas produce molta insulina per tenere sotto controllo la situazione, ma questa sostanza, catturando lo zucchero, lo trasforma in energia di scorta, quindi grasso in eccesso.

L’organismo mette in atto allora un meccanismo chiamato insulino-resistenza, che ha l’obiettivo di auto-proteggersi dall’obesità, neutralizzando l’azione dell’insulina.

Si crea un circolo vizioso che porta ad un aumento di peso e predispone al diabete.

Il segnale del rischio si insulino-resistenza, che indica che il pancreas molta insulina. è la tendenza ad accumulare grasso soprattutto a livello addominale.

Prova così

Cerca di seguire una dieta ricca soprattutto di frutta non troppo dolce, ortaggi, pesce, carni bianche e carboidrati complessi.

Eliminare i dolci è fondamentale e fare un pò di attività fisica aiuta a bruciare il glucosio in eccesso nel sangue.

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